Il virus dell’ebola, causa di una febbre emorragica, risultata spesso fatele per l’uomo stà procurando nei turisti e non solo, una psicosi da contagio. L’odissea vissuta dai passeggeri imbarcati sul volo in partenza da Istanbul e diretto a Napoli, con un aereo appartenente alla compagnia Turkish Airline, la racconta un pò tutta. Sull’aereo sale anche uno stabiese, il dottore Roberto Buonopane.
Orario di partenza ore 11.45, destinazione Napoli, pista d’ atterraggio, l’ aeroporto di Capodichino. Quando tutto sembra pronto, i passeggeri hanno occupato i loro posti, ecco arrivare un uomo in sedia a rotelle, con la bocca protetta da una mascherina, che a tratti tossisce, ad accompagnarlo una donna. Il volto dei passeggeri cambia espressione e quando il signore prende posto, gli occupanti del sedile vicino chiedono di cambiare posto. L’attesa diventa infinita, poi l’avviso che bisogna cambiare aereo. Perchè? La persona di colore era infetta? lo stesso personale di bordo si astiene dal dare spiegazioni.

Il dottore con la moglie, occupa i posti sul nuovo aereo, partenza prevista ore 13.30. Nulla cambia. Il signore di colore con la mascherina che tossisce è presente anche su questo volo a seguito la donna. Tutto questo scompenso mentale, la mancanza d’informazioni e la paura di viaggiare con una persona affetta da ebola, danno vita a una rissa. A innescarla un gruppo di ragazzi italiani.
Le hostess e il capitano, alle domande sul perchè l’uomo e la sua accompagnatrice indossassero la mascherina e tossivano continuamente, non rispondono. Poi la decisione. L’uomo di colore e la donna vengono fatti sedere in prima classe, l’aereo parte e atterra a Capodichino alle ore 17.30. Il dottore stabiese e la consorte, nonchè tutti i passeggeri del volo Turkish Airline hanno vissuto un’ odissea. La mancanza d’informazioni è stata la causa scatenante di un viaggio rivelatosi infernale. Il dubbio maggiore è se l’uomo fosse affetto da patologie contagiose come l’ebola o no.




















