Tante volte le storie più crude, più brutte, quelle che ti fanno esclamare un MA… come se nella vita nulla può mai accaderti, appartenere, siamo abituati a vederle, ascoltarle o leggerle dai comuni mezzi di comunicazione. Realtà presenti però ogni giorno anche nei luoghi in cui viviamo ma ignoriamo, forse per egoismo, forse perchè è più facile girare la testa anzichè porgere la mano e aiutare chi ha bisogno. Tra le tante storie comuni di gente che si trova a combattere , quotidianamente,con problemi di diversa natura, nell’indifferenza generale, ci sono quelle degli uomini separati. A Castellammare di Stabia una realtà concreta, fatta di tristezza e povertà la stà vivendo un uomo di 50 anni, il quale dopo la separazione dalla moglie è stato costretto a vivere in auto, perchè, come da decisione del giudice, la casa coniugale spetta alla moglie e ai figli.Così senza lavoro, senza casa, in una condizione che lede qualsiasi dignità umana, l’invisibile stabiese, aveva fatto della sua auto la propria casa, trovando posto in via delle ex Sirenette, una delle poche strade in cui è permesso parcheggiare senza limiti di sosta e senza pagare. Aveva sistemato all’interno dell’abitacolo tutto quello che gli era rimasto di una vita familiare andata in frantumi. Pochi oggetti personali, vestiti e un fornellino a gas per la preparazione delle pietanze. Erano circa le 7.30 di ieri mattina, quando l’uomo ha lasciato l’auto e poco dopo alcuni muratori, presenti nelle vicinanze si sono accorti che dalla Fiat uno bianca era partito un incendio. Chiamato il 115, il pompieri sono intervenuti per domare le fiamme. A provocare l’incendio, probabilmente, è stato il fornellino a gas, presente in auto. L’uomo, smarrito e demoralizzato per l’ennesimo schiaffo ricevuto dal destino, si è stato accompagnato in Commissariato, dagli stessi agenti intervenuti sul luogo, qui ha redatto non una denuncia ma quella che è la sua triste storia di cittadino italiano, invisibile alla società.




















