Era stato raggiunto da un ordine di cattura, emesso dal Gip del Tribunale di Napoli, nel Novembre del 2013 ma quando i Carabinieri si recarono nell’abitazione di residenza, per arrestarlo, Nicola Esposito si era volatilizzato. Soprannominato “O mostro” è considerato uno dei massimi esponenti del clan Cesarano. Attivo sui territori di Castellammare di Stabia, Pompei e Penisola Sorrentina, gli appartenenti alla cosca hanno un curriculum di reati che vanno dall’estorsione, alla detenzione illegale di armi da fuoco, fino all’associazione per delinquere di stampo mafioso. Il blitz è scattato stanotte, i carabinieri dell’aliquota di Torre Annunziata, hanno individuato la presenza di Esposito, all’interno di un appartamento, tra i comuni di Pompei e Castellammare di Stabia, di proprietà di un altro esponete della cosca, Alfonso Cesarano, 49 anni, anche egli arrestato. Il reato che si contesta a quest’ultimo e di favoreggiamento personale.




















