martedì, 17 Maggio 2022

Juve Stabia. L’ex Corona: “L’esperienza ed il calore dei tifosi determinanti per la salvezza”

Ci sarà uno spettatore in più, lunedì sera, a seguire da casa il posticipo del Menti tra Juve Stabia e Palermo. Il cuore diviso a metà, guai provare ad estorcergli un pronostico. «Per carità – sorride Giorgio Corona, ex bomber della Juve Stabia ora al Messina -. Da palermitano voglio i rosanero di nuovo in A, ma da ex capitano mi piacerebbe un successo dei gialloblù per rilanciarsi in classifica. E purtroppo il pareggio non serve a nessuno».
A Castellammare è rimasto legato, nonostante un solo anno vissuto da protagonista. «Ci mancherebbe. Con il presidente Manniello c’è un bellissimo rapporto, ancora oggi ci sentiamo spesso. Qualche settimana fa sono stato lì, ho incontrato vecchi amici come Mezavilla e Caserta e ho conosciuto Pea. Ha pagato solo i risultati negativi». 

Anche a distanza, continua a seguire la sua ex squadra.«Dopo due anni sono incappati nella classica stagione storta, in cui sembra davvero che tutto vada per il verso sbagliato. Ma bisogna continuare a guardare avanti con la giusta dose di speranza e concretezza. Non sono tanti i punti da colmare. Serve una sterzata, cercare di fare un bel filotto. La B è un campionato a parte. Fino a quando non arriva la matematica tutto è possibile».

Come giudica il ritorno di Braglia? «Anche lui aveva pagato con l’esonero i risultati striminziti. Quando si cambia allenatore, bisogna soprattutto lavorare sotto l’aspetto mentale. Braglia lo conosciamo tutti, è uno che sa come tirare fuori le motivazioni dai suoi uomini, mi auguro per il bene della Juve Stabia che riesca nell’impresa».

Quale consiglio darebbe ai gialloblù? «Bisogna affidarsi all’esperienza dei veterani. Come Mezavilla, che sta fuori per infortunio, uno di quelli che giocherebbe anche con una gamba sola, poi di Caserta, che conosco bene e con cui ho giocato. Sono loro, insieme a Lanzaro, a dover prendere per mano il gruppo». 

I tifosi sono delusi. Molti non credono nell’impresa. «So che molti non credono più alla salvezza, ma in questi momenti deve essere la piazza ad aiutare la squadra».

Fonte: Il Mattino

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