6 alimenti che favoriscono il cancro

Alimenti che favoriscono il cancro: sulla questione si discute molto. La ricerca scientifica, da questo punto di vista, ha fatto grandi passi avanti, occupandosi di molti temi legati all’alimentazione e al rapporto tra quest’ultima e la salute individuale. Spesso, però, alcuni studi hanno portato a dei risultati contrastanti. Non possiamo, quindi, affermare con sicurezza che ci sono dei cibi in particolare che influiscono in maniera determinante nello sviluppo dei tumori. E’ chiaro, però, che c’è un rapporto fra dieta condotta e maggior rischio di sviluppare le neoplasie. Proprio per questo dobbiamo usare una certa attenzione e stare attenti nello specifico ad alcunialimenti, con i quali non bisogna esagerare.

Grassi vegetali

Recenti studi hanno affermato che sui grassi vegetali non ci può essere una completa sicurezza. Si tratta di sostanze che si trovano nei biscotti, nelle torte e in altri dolciumi, che di solito si acquistano al supermercato. E’ sempre bene controllare l’etichetta di un prodotto comprato, per vedere se riporta alcune scritte in particolare, come, ad esempio, “grasso vegetale” o “olio di soia parzialmente idrogenato”. Questi grassi possono essere dannosi, se compaiono nella loro forma idrogenata, perché vuol dire che hanno subito tanti processi di trasformazione. Si tratta dei sistemi di idrogenazione, che prevedono di aggiungere idrogeno ai trigliceridi insaturi, con l’obiettivo di dare alle sostanze alimentari una più elevata consistenza e una maggiore capacità di conservazione.

Bevande a base di zuccheri raffinati

In particolare, fra le bevande che contengono zuccheri raffinati, ad essere nel mirino, in termini di sicurezza alimentare, è lo zabaione. Ad essere dannosa per la salute è la quantità eccessiva di zucchero che spesso questi prodotti contengono. Alcuni di essi non sono nemmeno realizzati con le uova e sono costituiti da un alto contenuto di fruttosio e di sciroppo di mais. Bisogna ricordare anche che alimenti di questo tipo devono la loro caratteristica anche all’uso di alcune spezie, come la noce moscata e la cannella. Il problema è che, invece, nei prodotti già pronti a volte vengono utilizzati, al posto di queste spezie tradizionali, degli aromi artificiali.

Dado per brodo

Il dado per brodo contiene il glutammato. Diversi studi hanno insistito sulla correlazione che esiste fra il consumo di questa sostanza e i tumori. In particolare ad avere un effetto negativo sulla salute sarebbero le eccitotossine, che innescherebbero un processo di degenerazione dei tessuti. In sostanza si verificherebbe la possibilità, per le cellule esposte al glutammato monosodico, di sviluppare delle estensioni, che consentono loro di diventare più mobili e, quindi, di essere maggiormente sottoposte ad un processo di diffusione delle metastasi.

Ripieni delle carni

Stesso problema per i ripieni delle carni, quelli che si comprano già pronti al supermercato e checontengono anch’essi glutammato monosodico. Quest’ultimo viene indicato con la sigla E621. Si tratta di un esaltatore di sapidità, usato spesso nell’industria alimentare come additivo. Varie ricerche hanno insistito sugli effetti nocivi provocati da questa sostanza, fra i quali è da annoverare un maggior rischio di arrivare alla morte delle cellule neurali.

Carni con nitrito di sodio

Comprando le carni già imbustate al supermercato, ci accorgiamo spesso che queste durano a lungo nel tempo. Questa lunga durata della conservazione è garantita dall’uso del nitrito di sodio, una vera e propria sostanza chimica. La ricerca scientifica ha molto insistito sull’opportunità di evitare questa sostanza, perché ci sarebbero delle correlazioni con alcuni tipi particolari di tumori, come la leucemia, il cancro al colon, del pancreas e al cervello. Ad essersi occupato della questione è stato anche il World Cancer Research Fund e l’American Institute for Cancer Research.

Dolci con coloranti

Anche i coloranti sono fra quegli additivi alimentari, che andrebbero evitati, se vogliamo badare al nostro benessere. Spesso i coloranti si ritrovano nei biscotti, nelle torte e negli altri dolci che siamo soliti introdurre nella nostra alimentazione quotidiana. Essi devono essere necessariamente segnalati nelle etichette dei cibi confezionati e sono tutti quegli elementi, che vengono identificati con una dicitura a partire da E100, per arrivare ad E199.

FONTE: tantasalute.it

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