Nella parrocchia di Maria Santissima del Carmine, don Luigi e i suoi collaboratori, hanno dato vita al nuovo progetto di Cucina solidale.L’esperienza è partita da una raccolta fondi, circa 250mila euro destinati al recupero degli spazi fatiscenti nei quali è stata allestita la cucina; un gruppo, formato da persone qualificate, ha presentato e seguito la pratica affinchè l’ente di formazione professionale fosse accreditato presso la Regione Campania.
A iter concluso il laboratorio solidale è diventato realtà ed è pronto a formare giovani, ormai usciti dal contesto scolastico e senza lavoro, nell’ambito del settore culinario, in un territorio come Castellammare di Stabia, la Costiera Sorrentina/Amalfitana, con un potenziale occupazionale altissimo grazie anche al turismo che conta presenze sempre più numerose.I corsisti saranno individuati grazie alla sinergia tra Istituti Tecnici Professionali di Castellammare di Stabia e i centri per l’impiego.

A insegnare l’arte della cucina italiana, famosa in tutto il mondo, lo chef Stefano Mazzone, toque blance del Hotel Capri.La domenica invece il laboratorio di formazione diventa mensa: 80 persone circa saranno accolte da 221 volontari che a turno serviranno pasti caldi a uomini e donne senza fissa dimora.
Cittadini fragili che hanno già a disposizione nelle sacre mura docce con spogliatoi, lavatrici e asciugatrici.Inoltre la parrocchia sostiene il progetto della cooperativa “Artigiani di Preziosità”.
Nata il 6 maggio 2022, un team di esperti propone laboratori di panificazione, ceramica, musica indirizzati a ragazzi con disabilità, con un obbiettivo predominante: sensibilizzare la comunità sull’importanza dell’inclusione sociale e dell’equità, combattendo pregiudizi e discriminazioni.Don Luigi Milano è arrivato nella comunità di fedeli della Chiesa del Carmine circa tre anni fa ed ha creato nel tempo relazioni belle e significative, un clima di ascolto e serenità, nel nome dell’accoglienza e della solidarietà, guardando al futuro attraverso gli occhi dei giovani e dei deboli.
Natasha Macri

