mercoledì, 30 Novembre 2022

Ritrovato il sommergibile Jantina, per 80 anni bara del marinaio stabiese Alfonso Muollo

A largo di Mykonos, a una profondità di 103 metri, è stato trovato il relitto del sommergibile italiano Jantina. Affondato durante la Seconda Guerra Mondiale, adagiato con il lato sinistro sul fondale sabbioso, i periscopi abbassati, ben visibile la torretta aperta e il cannone, a scovarlo è stato il greco Kostas Thoctarides, istruttore subacqueo del “Planet Blue Diving Center”, già noto per aver trovato i relitti di HMS PERSEUS e di RHS KATSONIS. Il rilevamento è stato reso possibile grazie ai ROV, veicoli sottomarini telecomandati a disposizione del centro Diving. Varato nel 1932 a La Spezia, messo in servizio attivo il 1º

marzo 1933, Jantina era un sottomarino della Regina Marina, classe Argonauta. Durante il periodo bellico ha svolto 7 missioni offensivo-esplorative e 4 di trasferimento. Il 21 giugno 1941, fu inviato a largo dell’Egitto; lanciò un siluro contro la nave da guerra inglese Hitspur. Un attacco al quale il nemico rispose con il lancio di bombe di profondità. Lo Jantina, danneggiato, ridotto in stato di inefficienza, fu costretto a tornare a Leros. Ne fu deciso il rientro in Italia per poter effettuare le riparazioni. Il 5 luglio 1941, mentre navigava in superficie alla volta di Brindisi, fu avvistato dal sommergibile britannico HMS Torbay e fatto oggetto del lancio di sei siluri;  centrato a prua e al centro, lo Jantina s’inabissò in meno di un minuto al largo dell’isola di Mykonos insieme a 46 persone dell’equipaggio: sei si

salvarono, raggiungendo a nuoto la vicina isola, per gli altri l’abisso greco diventò un enorme bara. Scomparvero in mare il comandante Vincenzo Politi di Napoli, tre ufficiali e 38 fra sottufficiali e marinai tra i quali Alfonso Muollo di Castellammare di Stabia, Gerardo Pascale, secondo capo radiotelegrafista di San Marzano sul Sarno; Guido Pirro, tenente del Genio Navale di Torre del Greco e Giuseppe Sorrentino, marinaio cannoniere di Portici, Antonio Ferrigno, sergente furiere, da Minori, Guido Pirro, tenente del Genio Navale (direttore di macchina), da Torre del Greco. Un pezzo di storia riemerge dal passato; resti mortali che dopo 80 anni potrebbero essere consegnati ai familiari. ph Costas Thoktaridis /protothema.g

Natasha Macri

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