L’ acqua della madonna proviene da una sorgente scoperta nel 1841 nei pressi della chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, situata nel centro storico, di proprietà della Congrega dei marinai. Il complesso religioso era stato costruito sui ruderi di una chiesa edificata nel 1580 in onore della Madonna di Porto Salvo appunto. Questa originaria costruzione era stata poi demolita circa duecento anni dopo per fare spazio ai cantieri navali di Castellammare di Stabia. Grazie alle sue proprietà l’acqua della Madonna mantiene le proprie caratteristiche organolettiche inalterate nel tempo, per questo motivo era utilizzata nel passato dai navigatori che si apprestavano a intraprendere lunghi viaggi prelevandola direttamente dalla fonte che si affacciava anche sul mare. Proprio a causa dell’uso che se ne faceva, fu chiamata anche acqua dei Naviganti.

Fonti:Vesuvio Live, Vito Teti “Storia dell’acqua: mondi materiali e universi simbolici”, Roma, Donzelli Editore, 2003Giovanna Bonifacio, Anna Maria Sodo, “Stabiae: storia e architettura”, Roma, “L’erma” di Bretschneider, 2002. Giorgio Temporelli, “Il bacino idrotermale di Castellamare di Stabia” in “Città e ambiente”, 2004