“Mi servirebbe un anticipo per comprare il materiale edile e iniziare i lavori”. Con questa scusa un uomo si è fatto consegnare una modesta somma di denaro dal proprietario della casa. Poi però intascato il malloppo si sarebbe volatilizzato. Protagonista di questa vicenda sono zio e nipote. I fatti: il nipote acquista un appartamento a Castellammare di Stabia. La casa necessita di alcuni lavori di ristrutturazione; lavori che l’uomo delega allo zio, imprenditore edile stabiese, ma mai messi in opera. Il parente serpente una volta avuto a disposizione tra le mani 40 mila
euro, consegnati dal nipote, scompare o meglio fugge con l’amante, lasciando moglie, figli, il parente con la casa da ristrutturare e senza soldi. La vicenda, riportata dal quotidiano on-line Metropolis web, sembra la trama di un libro, che si sposa meglio con il proverbio “La frode e il simulare han corte l’ale”.

