giovedì, 25 Febbraio 2021

SARNO – Toc, Toc sono la S.O.G.E.T. Alla società potrebbe essere affidato il controllo del servizio tributi

PUBBLICITA

Il personale della SO.G.E.T. potrebbe tornare a operare sul territorio sarnese per la verifica ed il controllo dei cespiti soggetti ai tributi comunali, la riscossione coatta per conto del Comune delle imposte di Tari ed Imu, pubblicità, affissioni, canone per l’occupazione di spazi, aree pubbliche. La società di riscossione sarebbe l’unica ad aver presentato offerta nella gara svoltasi alla Stazione Appaltante di Bellizzi, procedura di gara, istaurata presso la Centrale Unica di Committenza dei Sele-Picentini il 6 novembre 2020 per la concessione del servizio di accertamento ordinario e riscossione coattiva dei tributi minori e delle entrate tributarie nel Comune di Sarno, conclusa il 21 dicembre scorso, dopo una proroga dovuta alla mancata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando di gara. All’apertura dei plichi presenti sulla piattaforma telematica della Stazione Appaltante, è risultata una sola ditta offerente: la Soget Spa. La ditta è l’unica ad aver presentato, il 18 dicembre scorso, un’offerta alla procedura di affidamento, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa e con un importo a base di gara di 360mila euro. Il Comune di Sarno ne ha dato apposito riscontro, con verbale di verifica di ammissibilità dell’offerta a firma del responsabile unico del procedimento Gianni Rega. Un rapporto interrotto con l’ente comunale nel 2015 potrebbe dunque essere instaurato. Ma chi è la SOGET? Una Società di Gestione Entrate e Tributi con sede a Pescara. Il suo operato è finito nell’occhio del ciclone per i metodi e i modi con cui vengono eseguiti gli accertamenti; dai comportamenti arroganti assunti dal personale addetto, ai numerosi errori di dati trascritti dagli stessi che hanno procurato ai cittadini danni di natura economica e morale, rimediabili solo con ricorsi alle autorità competenti. Il caso più eclatante, oltre a quelli di Teramo, Pratola Serra, Taranto, Torre Annunziata, Sarno, Angri, Sapri ecc. è Salerno con 19.000mila accertamenti sbagliati a cui seguirono ben 11.000 rimborsi che fecero affermare persino all’ex Sindaco e attuale Governatore Vincenzo De Luca: “Alcune azioni della Soget a carico dei cittadini salernitani sono inaccettabili e vessatorie; (Ai cittadini fu offerta assistenza legale gratuita dall’associazione “La Nostra Libertà”). A monte di questi episodi oltre all’aggravio di spese che comporterà questa esternalizzazione di servizio, non è meglio che il Comune resti in possesso della sua potestà di accertamento e di dialogo con il contribuente? Poi non sorvoliamo altri comportamenti assunti dai pseudo controllori negli anni in cui furono operativi a Sarno nel periodo della politica capitanata dal Sindaco Amilcare Mancusi. I dipendenti preposti, si presentavano a casa dei cittadini, chiedevano di entrare per effettuare le misurazioni dell’immobile; cosa assolutamente inammissibile, non vi è alcun obbligo di far entrare sconosciuti in casa; vedi art. 14 “inviolabile” il domicilio considerandolo una sorta di estensione della libertà personale (art. 13). La Carta fondamentale prevede, in sostanza, le stesse tutele per la libertà individuale e per la libertà di domicilio, stabilendo che le ispezioni, le perquisizioni, o i sequestri non possono essere eseguiti presso il domicilio se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. Ancor più perché sono di pubblica fede gli atti notarili, catastali e anagrafici in possesso della Pubblica Amministrazione e quindi sufficienti per determinare i tributi; cosa che il Comune può benissimo fare attraverso gli impiegati predisposti a questa mansione.

fonte LA CITTA’

PUBBLICITA

ALTRE NEWS

DALLA HOME