di Genny Manzo da www.stabia24.it

Castellammare di Stabia – L’oasi nel deserto esiste al di là di questo cancello verniciato di giallo e celeste (come ci ha precisato l’assessore all’Ambiente, Nicola Corrado, in conferenza stampa ieri) ma non è nelle disponibilità del Comune di Castellammare di Stabia. E nelle disponibilità di chi è? Di Marina di Stabia! Un privato che sta cercando di vendere agli inglesi.

La politica dei proclami ci riprova e dopo aver “venduto” agli stabiesi, per fini elettorali,  la fruibilità e l’apertura alla città di un porto privato (sempre Marina di Stabia); usa la stessa tecnica con la “balneabilità” di un tratto di circa 500 mt di litorale che ricade nelle autorizzazioni concesse a Marina di Stabia. E’ tutto? Sembra proprio di no! Con quale mandato pubblico, tre consiglieri comunali del Partito Democratico (frequentatori della spiaggia tra l’altro) starebbero perorando le richieste di chi, volontariamente ma senza autorizzazione di Marina di Stabia, quindi abusivamente, cercano di tenere pulita la caratteristica sabbia vulcanica?

Con quale mandato pubblico (sempre in base a quanto appreso da questi volontari) si apprestano a concedere, a un privato (Marina di Stabia) la pulizia gratuita della spiaggia, allo stato attuale, nel pieno degrado (nella foto) con mezzi pagati dai contribuenti stabiesi? Ma Cuomo e Corrado, di tutto questo, cosa ne pensano? E l’opposizione? Cosa ne pensa? Ah, saperlo!

Marina-di-Stabia

Fonte:http://www.stabia24.it/2014/06/castellammare-mare-balneabilita-oasi-nel-deserto-marina-stabia/