martedì, 17 Maggio 2022

SESSO: QUANDO IL POTERE DEI SOLDI PAGA TUTTO

Sono ormai diversi mesi che i mass media seguono le vicende delle ragazze minorenni ,meglio conosciute come le baby squillo dei Parioli di Roma, dei loro sfruttatori e dei loro clienti. Un mondo, quello frequentato dalle baby squillo fatto di sesso, droga e soldi. Soldi, tanti soldi, da guadagnare vendendo il loro corpo da ragazzine a uomini maturi, anziani ma alcune volte ricchi. Uomini ricchi che appartengo alla “Roma bene” ( se esiste un lato bene e uno male in una città chissà da cosa si deduce), si parla di noti avvocati, politici, dirigenti di note aziende, insomma ricchi, tanto ricchi da pagare anche cinquecento euro per avere mezz’ora di piacere con una baby squillo. Un uomo che appartiene a un ceto sociale medio non fa tanto notizia se viene denunciato o arrestato, per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne perché a parte l’etica e la faccia ha poco da perdere ma per chi appartiene e lavora in certi ambienti il fatto di aver contattato una prostituta e per giunta minorenne è considerato l’inizio di un declino familiare, lavorativo, che toglie all’uomo in carriera la dignità del bravo marito, del bravo papà o del bravo figlio che si era conquistato fino a quel momento. E’ di oggi la notizia che riguarda proprio i clienti “per bene” che non frequentando abitualmente le baby squillo, hanno presentato, tramite i loro avvocati una richiesta di pena pecuniaria di 40 mila euro, in alternativa ai cinque mesi e 10 giorni di carcere. La pena pecuniaria, andrebbe a sostituire la pena di cinque mesi e dieci giorni di carcere inflitta in caso di condanna ai 52 clienti ,che sporadicamente avevano rapporti sessuali con le ragazze di 15 e  16 anni. Dunque 250 euro al giorno per un totale di 40 mila euro, pur di evitare il carcere e recuperare un pò di dignità. Le richieste saranno vagliate dal P.m.Cristina Macchiusi e dal procuratore aggiunto Maria Monteleone  le quali dovranno esporre il loro parere al Gip che segue le indagini. E’ ovvio che la pena pecuniaria è prevista dal Codice Penale italiano ed è giusto che gli avvocati che seguono clienti facoltosi la scelgano come alternativa al carcere, ma l’istinto animalesco ,dal quale questi uomini si fanno guidare alla ricerca di brame da soddisfare con prostitute occasionali, baby squillo ecc. ,diventerà  razionalità e i soggetti si  rapporteranno  al sesso come piacere fine a se stesso e non come uno sfogo di pura natura animalesca da consumare con chiunque e poi ripagare con tanti, tanti, tanti soldi?……………………………..

A.M.

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