Juve Stabia-Caserta:”Resto anche in Lega Pro”.

Ci sono calciatori che magari non aspettano altro che la fine del campionato per cambiare aria e mettersi alle spalle un anno tutto da cancellare. 

Poi ci sono altri che covano dentro tanta voglia di rivalsa e che vorrebbero che iniziasse subito la prossima stagione. Uno di questi è Fabio Caserta. Il capitano è uno di quelli che non ha intenzione di scappare via e ha già dato la sua disponibilità a Manniello per il torneo di Lega Pro.

Caserta ha ancora un altro anno di contratto che lo lega alla Juve Stabia dopo il rinnovo dell’estate scorsa. Sotto quest’aspetto la sua è una scelta coraggiosa, di quelli che solo i leader sono in grado di prendere. Potrebbe andare via e chiudere i ponti col passato. Sarebbe la cosa più scontata per cercare di dimenticare una retrocessione balorda che ti segna. Il capitano potrebbe avvicinarsi alla famiglia, cercare una soluzione più vicina alla sua terra (la Calabria) e nuove motivazioni nonostante i 35 anni. 

Niente di tutto questo. Fabio Caserta è come se avesse un debito morale con la tifoseria e con la società. Questa retrocessione lo sta logorando ma lui, dall’alto della sua esperienza, ha la tempra forte per affrontare il futuro a testa alta. 

Un capitano di lungo corso non abbandona mai la nave. E questo è quello che intende fare il calciatore calabrese che grazie alla Juve Stabia è tornato a sentirsi protagonista. E’ stato il club stabiese a ributtarlo nella mischia due anni e mezzo fa. L’allora diesse Salvatore Di Somma lo portò in gialloblù nell’operazione che vide Cazzola traslocare all’Atalanta. 

In quel periodo un calciatore dai suoi trascorsi in serie A difficilmente aveva vestito la maglia della Juve Stabia a parte qualcuno (Danilevicius) e Corona l’anno prima. 

Fabio Caserta si è subito ambientato a Castellammare. Una città nemmeno troppo lontana per filosofia di vita alla sua Melito di Porto Salvo. Qui ha stretto amicizie e si è fatto subito amare dai tifosi per la sua professionalità. 

I primi sei mesi di Juve Stabia non sono stati certo soddisfacenti per Caserta che ha giocato poco. Quella era una squadra ormai consolidata con Mezavilla e Scozzarella mediani che si compensavano a vicenda. Caserta, invece, era il rincalzo di lusso da mandare in campo in tempi di magra. Il suo ricordo più bello nella prima annata di Juve Stabia è il gol nel derby con la Nocerina. Quello del 2-2 segnato nel recupero. Quel boato probabilmente lo sente ancora riecheggiare nelle orecchie. 

 L’anno scorso, invece, è stato quella della rinascita per Caserta. Messo ai margini in estate e con la valigia pronta per cambiare aria, il calciatore con la sua forza d’animo è riuscito a far cambiare idea a Braglia. E così, da emarginato di lusso Caserta è diventato il capitano e il vero leader della Juve Stabia. Chiude la stagione con sette reti, tra cui quella pesante al Modena che chiude il discorso salvezza. Difficile rinunciare a uno del suo calibro sia in campo che fuori. In estate arriva il rinnovo. Caserta è uno dei pochi da cui riparte la Juve Stabia dopo la rivoluzione. 

Purtroppo per lui il terzo anno in gialloblù si rivela un calvario. Che sarebbe stata una stagione di sofferenza si capisce sin dall’inizio. Fabio Caserta non riesce a svolgere la preparazione pre-campionato per un problema fisico. Gioca la sua prima gara a Reggio Calabria, quando entra nel finale con le Vespe già ko. Poi mentre si è messo alle spalle i problemi fisici arriva un altro pugno in pieno volto: la tragica morte del fratello in un incidente stradale. 

Per il capitano sono settimane terribili dove stacca la spina con il calcio. Si rifugia nella sua Melito di Porto Salvo per stare vicino alla famiglia. Quando ritorna trova una Juve Stabia allo sbando e ultima in classifica. 

Caserta prova a scuotere i compagni, giura che la squadra lotterà per la salvezza ma le giornate passano e la svolta non arriva mai. Quegli applausi e le urla dei tifosi sono diventati fischi sonori e contestazioni. La Juve Stabia è precipitata come il Titanic. Colpiti e affondati tutti, nessuno escluso. Adesso bisogna solo mettere una pietra su questa stagione e ricostruire. La Juve Stabia sa di poterlo fare partendo dal suo capitano

Fonte:http://www.resport.it/juve_stabia/127271/juve_stabia_scelta_coraggiosa_capitan_caserta.aspx

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