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A Sarno i cani e la storia s’incontrano in “Scodinzolando nel Medioevo”

Si è svolta ieri la prima tappa dell’evento “Scodinzolando nel Medioevo” dedicato ai cani e alle famiglie organizzato dall’Associazione “La Càvea” sez. Parco Sarrastri a cura di Gerardo Loria. Punto di ritrovo per i 15 cani e i conduttori via Matteotti. Attezzati con guinzaglio e sacchetti per raccogliere le deizioni si sono incamminati per le strade cittadine fino a Piazza 4 Novembre dove padroneggia il monumento a Mariano Marcio Abignente. Sarnese di nascita è stato uno dei partecipanti alla celeberrima Disfida di Barletta, la cui storia è stata narrata ai partecipanti da Ivana Duca. La passeggiata è proseguita per via Michele Squitieri. La strada è un dedalo di vicoletti lastricati che ancora conservano le tracce della storia passata. L’aria fresca che ha caraterrizato la serata ha accompagno il gruppo fino a Borgo Terravecchia. Nucleo antico della città, arroccato sul Monte Saro presenta testimonianze del valore storico e culturale: la Chiesa di San Matteo risalente al 1280;  i ruderi dell’antico castello  con porzioni di mura

di cinta e delle sei torri, due delle quali hanno probabili origini romane,  le altre invece risalgono ai periodi longobardo e normanno; il carcere mandamentale ex monastero di San Domenico. Cicerone per l’occasione Raffaele Manzo, Presidente dell’Associazione Borgo San Matteo. Interessante è stata la visita alla mostra di pittura “Resurrexit” nelle sale della Collegiata di San Matteo, allestita in occasione del ventesimo anniversario della frana del 5 maggio 1998. L’esperienza è stata gradificante e divertente, un occasione per conoscere i luoghi minimi che caratterizano il territorio. Un evento dal forte valore simbolico, accompagnato dagli amici a quattro zampe che potrebbe essere d’esempio per attuare progetti futuri atti a valorizzare il paesaggio e la sua storia. Divulgare l’amore per gli animali, vivere la natura, conoscere l’arte è una delle tante iniziative messe in campo da Gerardo Loria e la Càvea Foce i quali ringrazino: Raffaele Manzo e Ivana Duca per la disponibilità  e tutti i partecipanti. 

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