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C. mare di Stabia: cartelle pazze Tari inviate dalla Soget. Come difendirsi?

La Soget, società incaricata dal Comune di Castellammare di Stabia per la riscossione dei tributi locali stà notificando ai cittadini stabiesi ingiunzioni di pagamento relative all’anno 2013. Cartella esattoriale e relativa ingiunzione di pagamento hanno un termine di prescrizione quinquennale e devono essere notificate, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello cui il tributo si riferisce. Prima di poter decretare la sicura prescrizione occorre verificare le vicende degli ultimi cinque anni, visto che entro l’originario termine quinquennale potrebbe essere stata notificata una regolare cartella con l’odierna pretesa. La notifica, a tutti gli effetti legittima, avrebbe determinato l’interruzione della prescrizione. Il debitore deve verificare la data dell’ultima notifica, perché la prescrizione s’interrompe ogni volta che il contribuente riceva un nuovo avviso di pagamento, posto che sullo stesso avviso siano regolarmente annotati l’ammontare dovuto e la causale. Se la signora Maria Rossi ad esempio , negli ultimi 5 anni, non avesse ricevuto alcuna notifica, la pretesa sarebbe illegittima. Andrebbe verificato alla Soget, se sia mai stato notificato qualche atto interruttivo della prescrizione. In caso negativo, la cartella va dichiarata prescritta, quindi nulla e va sgravata. In caso di inerzia dell’ente impositore, l’ingiunzione dev’essere opposta, entro 60 giorni dalla notifica, mediante ricorso alla commissione tributaria provinciale. Se invece esistessero atti interruttivi della prescrizione, l’ingiunzione sarebbe corretta e rimarrebbe un’ultima strada da seguire entro il 31 maggio: quella della “rottamazione delle cartelle. L’autotutela sugli avvisi esecutivi è regolamentata dalla legge 228/2012 art. 1, c. 537-544. Ovviamente il discorso si azzera se il contribuente ha pagato, in questo caso basta esibire all’ente la ricevuta. Gli stabiesi devono fare i conti anche con le bollette relative alla Tari 2018 con prima rata scaduta il 31 maggio ma che per ritardi nella corrispondenza sono state recapite in ritardo.

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