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Lo Stabia pareggia a Reggio, ma è battuta da regolamento ed inesperienza”. Il punto di G. Piccirillo

Lo Stabia sfiora vittoria e qualificazione al Mapei Stadium di Reggio Emilia, ma è fermata dall’inesperienza e da un regolamento assurdo che premia oltremisura i gironi del centro nord a dispetto di quello meridionale. Infatti contro la formazione allenata dall’ex tecnico del Savoia, Eberini, composta da calciatori esperti e validi, la squadra di Castellammare ha mostrato di saper reggere il confronto, mancando di poco la rivincita contro la Reggiana, che l’aveva battuta la scorsa stagione tra le polemiche per il clamoroso gol annullato a Ripa. Caserta e Ferrara, hanno scelto Branduani in porta, Allievi, Redolfi, Crialese e Nava in difesa, un centrocampo composto dal capitano Mastalli, Matute e Vicente e l’attacco formato dagli esterni Berardi e Strefezza e la punta Simeri. Nella Reggiana giocano dall’inizio Bovo e gli ex Ghiringhelli e Genevier, oltre Cesarini, l’attaccante più forte della squadra e il bravo portiere Facchin, Caserta ha cercato di tenere gli avversari a bada nel primo tempo, provando a rendersi pericoloso nel primo quarto d’ora e nei minuti finali, attaccando senza scoprirsi e tutto sommato lo Stabia avrebbe meritato la vittoria, considerando la supremazia territoriale esercitata nella ripresa prima e dopo il gol di testa di Simeri. Anche la Reggiana nella metà del primo tempo ha costruito alcune azioni importanti, fallite di poco o sventate dal nostro Branduani. Nella ripresa lo Stabia continua ad attcccare, ma trova il gol solo con Simeri dopo l’ingresso in campo di Viola e Melara per Matute e Nava, mentre la Reggiana si fa vedere dalle parti di Branduani solo in seguito ad errori della retroguardia stabiese, come purtroppo accade anche nell’episodio del gol di Bastrini su assist dell’ex calciatore dello Stabia, Napoli, entrato dopo l’infortunio di Cesarini. In mezzo l’espulsione di Bovo per una pallonata a Vicente, che pure verrà poi espulso dopo il pari della Reggiana per un’ insensata quanto inutile protesta. Insomma ad un certo punto lo Stabia aveva la gara in pugno con il vantaggio del gol e quello numerico per l’espulsione di Bovo, ma il calcio insegna che tutto può accadere e purtroppo la squadra di casa trova il pari con un colpo di testa di un difensore lasciato colpevolmente libero di colpire in area, così come il suo collega ha fatto crossare liberamente Napoli. Nonostante l’inferiorità numerica dunque la squadra di casa trova il gol con la forza dell’esperienza, mentre lo Stabia si limita a registrare i cambi con Paponi al posto di Strefezza e Marzorati per Berardi. L’arbitraggio questa volta non incide sul risultato, anche se lo Stabia si lamenta per un episosio accaduto prima del gol della Reggiana, che si assicura la qualificazione, seppure molto sofferta, un fatto che fa onore a tutta la squadra stabiese, giustamente omaggiata al termine della gara dai numerosi tifosi stabiesi, giunti a Reggio da Castellamare, ma anche da tante altre città del Nord Italia. Questa mancata qualificazione non deve però sminuire la grande stagione realizzata dallo Stabia di Caserta, partito solo per conquistare la salvezza, ma giunto ad un passo dal farci riassaporare il gusto della finale per la B e con zero sconfitte nella fase dei play off promozione, Questi numeri rendono meritato l’applauso finale a tutti i tecnici, calciatori e dirigenti, in primis il presidente Manniello, al quale va rivolto l’appello della nostra associazione a rimanere e continuare l’avventura con il nostro magico Stabia.

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