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Lo stupro di Meta di Sorrento, “Quei bravi ragazzi” con “cattive abitudini”

“Siamo stati a tavolone”: commenti da branco in una chat whatsapp. Così sono stati incastrati i ragazzi dalle ‘cattive abitudini’ che nell’ottobre 2016 hanno incastrato la loro preda, una turista inglese, in una stanza d’albergo a 4 stelle. Almeno in cinque l’hanno stuprata dopo averla drogata e 48 ore dopo essersela ‘spassata’ cinque del branco commentano con frasi e emoticon una serata tra lavoro e violenze. Quella chat ‘cattive abitudini’ è il racconto di una notte di terrore, in cui una donna di 50 anni, una milf si direbbe oggi, è diventata preda di un gruppo di giovani di età compresa tra i 21 e i 32 anni. Quelle ‘cattive abitudini’ li hanno incastrati. E ieri sono sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Sorrento, guidati dalla dirigente Donatella Grassi. Dopo lo stupro, il dileggio e le frasi per bearsi della prestazione, in quella chat. Teatro dello stupro un albergo di Meta di Sorrento, l’Alimuri, un hotel a 4 stelle che ha avuto solo la sfortuna di aver assunto – come stagionali – giovani pronti a tutto. I barman Mino Miniero, 34 anni di Portici e Fabio De Virgilio, 26 anni di Vico Equense, Raffaele Regio, vice cuoco di 23 anni di Torre del Greco, Davide Gennaro Gargiulo, 23 anni di Sorrento, Ciro Francesco D’Antonio, 23 anni di Torre del Greco in quella chat si scambiano commenti, si beano per aver violentato una donna ‘di 50 anni’, una ‘milf’ e si scambiano foto della serata. Uno di loro si lamenta, scherzando: “Avete fatto i vostri comodi sul mio lenzuolo…”. Gli altri lanciano emoticons, sghignazzano. “Siamo stati a tavolone” commentano e poi commenti su abilità e prestazioni. Tutto era iniziato sulla piscina della spa, la preda viene attirata dai due barman, drogata e poi ceduta agli altri colleghi. Per la donna è la sera prima della partenza, dopo una settimana di vacanza. Lei è con la figlia, 25enne, che quella sera rientra in camera perchè non si sente bene. E la vittima diventa la preda del branco. Il giorno dopo il rientro in Inghilterra e la denuncia alle forze dell’ordine del Kent. Quando a maggio, la donna rientra a Napoli per essere sentita dal pm Mariangela Magariello della Procura di Torre Annunziata, e sottoposta al test del Dna e a quello per rilevare dai capelli e dall’urina tracce delle droghe che le sono state somministrate, conferma quello che è accaduto quella notte all’Alimuri di Meta. Fornisce agli inquirenti, le foto scattate quella notte sulla piscina che ritraggono i due barman e un giovane con un tatuaggio sul collo: “Ero in vacanza con mia figlia 25enne. Una vacanza organizzata con tour operator, durata una settimana. Era un regalo per il compleanno di mia figlia” ha raccontato la turista inglese. 
La figlia 25enne, come riporta Il Mattino, ha confermato il racconto della madre, ha ricordato di averla sentita rientrare qualche ora prima della partenza e di averla vista agitata. “Io mi ero sentita male e sono risalita in camera, lasciando mia madre da sola” ha raccontato la ragazza. Al loro arrivo in Inghilterra la denuncia e le prime verifiche con i prelievi delle tracce sui vestiti e il tampone vaginale per provare lo stupro. Poi, l’avvio dell’inchiesta in Italia che ha portato nel corso dell’indagine al sequestro degli smartphone per verificare commenti e foto: sono emerse le conversazioni in chat e le foto. Qualcuno di loro ha tentato di rimuovere quelle tracce da ‘remoto’, usando il programma I-cloud. Ma foto e conversazioni sono state recuperate. La vittima ha raccontato che nella stanza c’erano almeno sette otto persone, tutti giovani, qualcuno un po’ più grande d’età, con i telefonini che scattavano foto, seminudi.  Si è scoperto dopo che erano stagionali, nessuno di loro lavora più in quell’albergo, ma quello che è accaduto non si può cancellare.

 

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