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Arcigay a Sorrento, il Sindaco dice no loro dicono si. Unione civile nel chiostro alla presenza di Alessandro Cecchi Paone

L’Arcigay oggi è scesa in piazza a Sorrento per  rivendicare  i propri diritti dopo la bufera mediadica scatenata dal rifiuto da parte del Sindaco Giuseppe Cuomo di unire civilmente Vincenzo e Beto nel Chiostro di San Francesco. L’associazione ha organizzato un flash mob proprio in città, all’interno della storica struttura. Il raduno ha assembrato tante persone unite da un solo fine, celebrare simbolicamente le nozze tra persone dello stesso sesso. Testimone d’eccezione Alessandro Cecchi Paone: giornalista, conduttore televisivo, omoaffettivo dichiarato, da sempre vicino ai temi dei diritti e dell’uguaglianza. Presenti all’inaspettato evento molti turisti, gente comune e un testimone d’eccezione :Alessandro Cecchi Paone. Il giornalista, conduttore

televisivo, omoaffettivo dichiarato, da sempre vicino ai temi dei diritti e dell’uguaglianza. La cerimonia ha sancito simbolicamente l’unione tra un cittadino israeliano e un sorrentino e una con due ragazzi del collettivo studentesco della penisola sorrentina. Il no del primo cittadino va contro ogni ordinamneto giuridco dettato dalla legge Cirrinà; il chiostro è sotto la gestione comunale. Ogni anno i matrimoni civili celebreti nella suggestiva struttura sono decine, con un tariffario che arriva fino a 1000 euro per la sola cerimonia.  

 

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