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“Una luce per Sarno”, 1998 – 2018: vent’anni ma sembra oggi

A vent’anni dalla tragica alluvione del 5 maggio 1998, la Città di Sarno dedica tre giorni per ricordare le 137 persone sepolte dalle colate di fango nella frazione di Episcopio e nelle zone di San Vito-Sant’Eramo. Tre giorni di commemorazione con la partecipazione d’istituzioni civili, religiose e militari. Si comincia venerdì 4 maggio (ore 11,00) inaugurando – nei nuovi spazi espositivi di Villa Lanzara – la mostra “Una luce per Sarno”, curata da Ernesto Terlizzi, che raccoglie lavori pittorici e fotografici di 165 artisti tra i quali Carla Accardi, Renato Barisani, Andrea Botto, Francesco Bruno, Pablo Echaurren, Daniele e Omar Galliani, Mimmo Jodice, Ernesto Treccani, Ernesto Tatafiore e Marco Lodola. A corredo delle opere, i testi di critici d’arte, di scrittori e di giornalisti (Lucia Annunziata, Gillo Dorfles, Fabrizia Ramondino). Scritti e opere, ispirati alla tragedia di Sarno, furono donati a Terlizzi nei mesi subito successivi all’alluvione e poi custoditi dal Comune di Angri che non aveva però mai provveduto a trovare un allestimento espositivo permanente per la mostra.
Alla cerimonia d’inaugurazione parteciperanno Vincenzo Trione, professore di Storia dell’Arte contemporanea allo IULM di Milano; Geo Nocchetti, giornalista di Rai Tre; Antonio Manzo, direttore del quotidiano “La Città” di Salerno. Nel pomeriggio, ad Episcopio (ore 16,30), presso l’aula magna del Liceo “T. L. Caro”, studenti, scouts, componenti del “Forum dei Giovani” incontreranno la giornalista Mirella Armiero de “Il Corriere del Mezzogiorno” e gli autori sarnesi di opere in prosa, in versi, teatrali, di saggistica e docufilm sulla tragedia del ’98. Al termine dell’incontro, in corteo i giovani si sposteranno nel Duomo di Episcopio per partecipare al concerto dell’orchestra del Liceo “A. Galizia” di Nocera Inferiore.

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