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Lo Stabia sfiora il successo a Brindisi, ma può brindare lo stesso. Il punto di G.Piccirillo

Lo Stabia sfiora un altro successo nel recupero di Brindisi contro la Virtus Francavilla, gara interrotta al 53° per impraticabilità del campo domenica 25 marzo, dimostrando ancora una volta di avere valori importanti in tutti i settori del gioco e sopperendo bene alle assenze di tanti calciatori per squalifica come Vicente, infortuni come Nava, Paponi e scelte tecniche come Strefezza, Canotto e lo stesso portiere Branduani. Caserta e Ferrarra insomma stanno gestendo bene le risorse a disposizione in vista dei successivi derby con Casertana e Siracusa, della trasferta del Granillo e soprattutto dei play-off di fine stagione. Bacci, Dentice, Calò, Matute, Melara, Berardi e lo stesso Crialese, ripresosi dall’infortunio del Cibali, non hanno demeritato al cospetto della squadra di D’Agostino, desiderosa di far punti per allontanare i play-out e centrare gli ultimi posti per la griglia dei play-off, che però, ad eccezione dei primi minuti sui circa quaranta disputati, ha subito le iniziative stabiesi. Sono diverse le occasioni costruite dallo Stabia, la più clamorosa delle quali con il nazionale del San Marino, Berardi, che spreca malamente un assist di Simeri, un fatto che lascia amarezza per un mancato successo, che avrebbe ulteriormente rafforzato il quarto posto. Mentre la Virtus in questo scorcio di gara procede pure ad un cambio con l’entrata del trequartista Lugo Martinez, lo Stabia termina con gli stessi uomini coi quali aveva cominciato, facendo registrare le conclusioni di Matute e Calò e soprattutto il colpo di testa finale

di Bachini su angolo, che avrebbe meritato miglior fortuna. Comunque anche il pari può essere considerato positivo, considerando che nei due spezzoni di gara, i primi 53 minuti del 25 marzo giocati tra le pozzanghere con un arbitro indeciso sul da farsi circa la regolarità del rimbalzo del pallone e i restanti 37 di questo pomeriggio, la squadra stabiese ha dimostrato di saper tenere bene in campo, rischiando poco in difesa, come avvenuto sui campi delle prime della classe Lecce e Catania, e di pungere spesso e volentieri in attacco, dove il gol non è arrivato per sfortuna e un pizzico di inesperienza. il derby del Pinto di domenica prossima, con inizio alle 16:30, potrà ulteriormente confermare la maturazione avvenuta di una squadra, che a questo punto diventa molto temuta da tutte le avversarie negli spareggi di fine campionato, e per questo tutti i tifosi stabiesi devono seguirla con maggiore partecipazione, anche per dimostrare che Castellammare non è solo una città competitiva nel mondo dello spettacolo, ma anche nello sport più popolare.

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