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Lo Stabia al Cibali manda in bianco il Catania. Il punto di Gianfranco Piccirillo

Lo Stabia nel posticipo del Cibali ha saputo riscattare la sconfitta di domenica contro Braglia, il più vincente dei suoi ex allenatori, e in effetti la squadra, pur priva ancora di Melara e Paponi, ha risposto bene sul piano del gioco e del risultato, impattando con pieno merito contro il Catania di Lucarelli, in piena lotta questa stagione per la promozione diretta e voglioso di vincere dopo che il Lecce nella giornata ha espugnato Reggio Calabria. La squadra ha offerto una prestazione decisamente buona dal punto di vista dell’impegno agonistico, sopperendo alle differenze tecniche contro avversari secondi in classifica e composta da elementi esperti come Marchese, Biagianti e Lodi, storico talento calcistico della città di Frattamaggiore, bloccando piuttosto facilmente un Catania quotato, ma incapace di creare gioco ed occasioni da rete. Caserta e Ferrara hanno scelto il consueto modulo sarriano con con un tridente d’attacco formato da Canotto, Simeri e Strefezza, puntando su Branduani in porta, Marzorati, Allievi, Nava e Crialese in difesa e sul solito tris di centrocampo Viola, Vicente e Mastalli. La squadra catanese, sostenuta da un pubblico con numeri e incasso da fare invidia alla categoria superiore, e allenata dal famoso attaccante ex Parma, Torino e Napoli, Lucarelli, può inseguire il primato del Lecce anche grazie al valore in porta dell’ex Pisseri e in attacco dell’ex Ripa, entrato però solo nella ripresa al posto di Mazzarani. Lo Stabia nel primo tempo, pur giocando molto bene in fase difensiva, non riesce a costruire occasioni pericolose, ma anche il Catania, escludendo i primi minuti, stenta in fase propositiva. Branduani gestisce bene la sua difesa, mentre il Catania cerca almeno di procurarsi calci piazzati, millantando un rigore inesistente. Nella ripresa lo Stabia fa entrare subito Bachini per un Crialese, afflitto da un problema muscolare e prova finalmente a rendersi pericoloso con tiri interessanti dalla distanza di Canotto e Viola, mentre Branduani blocca con facilità le conclusioni avversarie, che grazie all’ingresso di Russotto dimostrano di avere una rosa di ottimo livello con Lucarelli che nel finale inserisce pure Porcino, Di Grazia e l’ex Spider Ripa, mentre Caserta gestisce abilmente i cambi con Berardi e Dentice per Canotto e Nava e nel finale Sorrentino per Simeri, autore di una grande partita in fase di copertura e Franchini per lo stesso Dentice, infortunatosi. Il Catania manca il vantaggio con un colpo di testa del difensore centrale Bogdan e nel

finale prova ad impensierire l’ordinata difesa stabiese, stasera particolarmente efficace ed accorta, nonostante le giocate e i calci piazzati dello specialista Lodi e le azioni offensive di Curiale e compagni. Insomma lo Stabia ottiene un meritato pareggio contro la seconda forza del campionato, dopo aver battuto la prima, sempre in trasferta, dimostrando di poter dire la sua in quei play-off che, giustamente il direttore generale Filippi nell’intervello ai microfoni rai, ha definito un mini-mondiale dove bisognerà avere testa e gamba per ottenere quella vittoria, che alla fine conterà come il primo posto nel campionato per la promozione in cadetteria. Saranno molto importanti per lo Stabia la gara di sabato prossimo al Menti contro il Monopoli e il recupero del successivo mercoledi a Brindisi contro la Virtus Francavilla, dove si dovrà ripartire dal 53° minuto sul risultato di partenza di 0-0. Questa squadra merita un maggiore sostegno popolare, che mi auguro sia già presente nella prossima gara, senza che si aspettino gli spareggi play-off promozione perché anche la griglia di partenza iniziale con le nuove regole ha la sua importanza per poterli disputare al meglio.


 

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