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“Braglia imbriglia lo Stabia” Il punto di G.Piccirillo

Lo Stabia subisce l’esperienza del suo ex condottiero e perde inopinatamente al Menti contro un ordinato Cosenza, che con questa vittoria si candida ad outsider dei play-off, proprio come la squadra di Fabio Caserta. Le assenze forzate e per scelta di Bachini in difesa e Paponi in attacco pesano nell’economia di questa gara piuttosto brutta dello Stabia, che però poteva segnare per primo se il tiro sul palo di Strefezza fosse stato ancora più di giustezza. Gli errori di Simeri in fase offensiva e quelli difensivi in occasione della azione che vede Calamai approfittare del tentativo di fuorigioco, diventato una rincorsa a gambero, che favorisce il vantaggio calabrese condizionano il primo tempo. Anche nella ripresa la situazione non migliora, anzi il difensore gigante che marca Simeri trova pure il modo di liberarsi di testa su angolo in area stabiese e di segnare il raddoppio e solo a quel punto lo Stabia comincia a creare occasioni di una certa importanza con Canotto e Mastalli. Gli inserimenti di Franchini, Berardi, Sorrentino e poi di Calò e D’Auria, sortiscono solo tardivamente gli effetti sperati da Caserta perché il gol di Marzorati in mischia arriva a pochi minuti dal termine e non

basta un discreto recupero, assegnato da un arbitro troppo tollerante con le giocate fallose, a conquistare un pari, che tutto sommato sarebbe stato prezioso perché avrebbe consentito di tenere a distanza una concorrente nella lotta play-off. Nella tattica, più che nella tecnica, lo Stabia ha perso la gara, dimostrando che il tributo iniziale di tutto lo stadio a Braglia non era stato un omaggio generoso dei tifosi stabiesi, ma la giusta considerazione del valore e dei risultati raggiunti da uno dei tecnici migliori degli ultimi decenni del calcio italiano. Ed è per questo che il riconoscimento offerto a Braglia dalla nostra associazione nel 2013 assume ancora maggiore rilevanza alla luce di quelli consegnati oggi dai tifosi della curva e dalla stessa società stabiese. Da ultimo voglio rivolgere a tutti i lettori a nome di Gianfranco Piccirillo e dell’associazione StabiAmore gli auguri di una Santa e Serena Pasqua.

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