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Lo Stabia gioca a sette e mezzo con l’Akragas . Il punto di Gianfranco Piccirillo

Lo Stabia continua a vincere, realizzando addirittura una goleada storica contro l’Akragas, fanalino di coda, ottenenendo la salvezza matematica con grande anticipo e mettendosi nella condizione di poter scalare ancora posizioni utili nella definizione della griglia dei play-off promozione della classifica finale. Lo Stabia ha offerto ancora una volta una prestazione decisamente buona in fase offensiva, realizzando quattro reti nel primo tempo e tre nella ripresa e riuscendo ancora a mantenere la porta inviolata con la possibilità di dare anche spazio ad alcuni calciatori finora poco impiegati come Redolfi, Calo, D’Auria e gli stessi Simeri e Matute. Caserta e Ferrara si trovano nelle condizioni di avere tutta la rosa a disposizione, con l’eccezione dei nuovi acquisti Marzorati e Melara, infortunatisi nella gara precedente, ma con il ritorno di Branduani dalla squalifica. L’ex capitano delle vespe punta dunque nuovamente sull’ex portiere della Spal, nonostante le buone prove di Bacci contro Lecce e Sicula, Allievi, Bachini, Nava e Crialese in difesa e su un centrocampo composto da Vicente, Viola e Mastalli, e su Canotto, Paponi e Strefezza in attacco. La squadra agrigentina, i cui tifosi sono molto legati a quelli stabiesi, come confermato da quanto accaduto in curva nei primi minuti dopo il raccoglimento per la tragedia di Davide Astori, è ancora allenata da Di Napoli e può schierare diversi

calciatori ex stabiesi, Vono, Mileto, Carrotta e Zilbert, che fanno da contraltare agli ex Akragas Vicente e Dentice. Nel primo tempo l’Akragas, nonostante il predominio stabiese di gioco e di occasioni, subisce il primo gol dopo circa 25 minuti, concedendo con un grave errore difensivo una grande chanche al capitano Mastalli, che non sbaglia in piena area di rigore. Lo Stabia dopo il gol gioca ancora meglio, provando soluzioni difficili e sspettacolari e realizzando altre tre splendide reti con Paponi, tornato a timbrare il cartellino delle segnature dopo tre mesi, Strefezza che si cimenta in una conclusione che sa di prodezza e un bel tocco di Canotto, che torna a segnare dopo la splendida scorsa tripletta, tutto questo prima della fine del primo tempo. Nella ripresa lo Stabia dilaga anche con gli ingressi in contemporanea decisi da Caserta di Simeri, Redolfi e Matute per Paponi, Bachini e Viola e poi quelli di Calò per Mastalli e D’Auria per Strefezza, che oggi ha dimostrato notevoli qualità tecniche nell’impostazione come nella conclusione. Simeri trova il modo di riscattare gli errori commessi qualche tempo fa, realizzando addirittura una tripletta, che gli consente di portarsi il pallone a casa e di far assumere al risultato un connotato rugbystico, con un punteggio inconsueto per i campionati professionistici. La squadra siciliana, nonostante i cinque cambi effettuati, non riesce mai a rendersi pericolosa con Branduani che passa una domenica senza sporcarsi i guantoni. Caserta comunque trova il modo in questa facile vittoria di consolidare il 4 3 3, un modulo che con la capacità e la forza tecnica di Vicente, centrocampista di assoluto valore, sta diventando il più affidabile e che potrebbe essere il più interessante da praticare anche negli spareggi di fine campionato. I tifosi stabiesi, insomma hanno pouto ammirare uno Stabia brillante e divertente nella fase dell’offesa, e affidabile a centrocampo e in difesa, anche se gli avversari odierni sono sembrati in verità oggi piuttosto modesti. Continua il bel momento di Mastalli, Strefezza e Canotto, ma sono importanti per il morale soprattutto i gol degli attaccanti Paponi e Simeri, che potrebbero ancora migliorare il rendimento dello Stabia nel finale di stagione. Ora sarebbe importante battere anche il Rende domenica prossima per insidiare anche le posizioni a ridosso delle prime tre in classifica, proprio come aveva sempre pronosticato il presidente Manniello, tanto sfortunato in politica, quanto convincente nella conduzione calcistica.

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