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Juve Stabia, Canotto: ” A Castellammare sto da Dio. Promozione? Ci giocheremo tutto…”

E’ tornato in Serie C per mettersi in discussione. E’ tornato in terza serie, dopo una sola stagione in Serie B, per ritrovarsi e per rilanciarsi. Parliamo dell’esterno offensivo della Juve Stabia, Luigi Canotto (in foto). Il classe ’94 nativo di Rossano Calabro, in venticinque presenze stagionali tra campionato e Coppa Italia di Serie C, ha messo a segno già otto reti confezionando anche sette assist. Insomma uno score importante per lui, che è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com. Queste le sue parole.

Tripletta per te nell’ultimo match casalingo contro la Sicula Leonzio. Un match da ricordare.

“Per me è stato bellissimo. Una partita fantastica giocata ad alti livelli da tutti. Poi la tripletta è stata una liberazione; specialmente con il primo gol mi sono scrollato di dosso tutte scorie della settimana precedente. Adesso, però, bisogna resettare tutto e andare avanti perché al giro di boa ci saranno altre gare importanti, da non prendere sotto gamba, a cominciare da quella di domenica contro l’Akragas”.

È una Juve Stabia davvero in forma quella che stiamo vedendo. L’obiettivo che vi siete posti?

“Da quando sono arrivato a Castellammare il mio obiettivo personale è sempre stato quello di fare molto bene con la maglia gialloblu e di disputare i play-off. Di conseguenza all’interno dello spogliatoio si respira la stessa voglia di raggiungere quanto prima la salvezza per poi giocarci il tutto per tutto negli spareggi promozione”.

Avete battuto il Lecce a domicilio la scorsa settimana. Tra Lecce e Catania qual è la squadra favorita per vincere il campionato?

“Io credo che il Lecce, nonostante abbia avuto un momento di sbandamento, sia la squadra favorita per il salto di categoria”.

E’ questa la stagione della tua definitiva consacrazione?

“Spero con tutto il cuore che questa sia per me la stagione della svolta. Devo continuare a lavorare sodo e a credere sempre in me stesso. Poi a fine stagione tirerò le somme con l’augurio che ci siano tante soddisfazioni”.

Facciamo un passo indietro. A quale calciatore al si ispirava da bambino, Luigi Canotto?

“Quando ero bambino il mio giocatore preferito era Del Piero. Ma, adesso, col passare del tempo le mie attenzioni si sono spostate su Callejon, un attaccante duttile e disponibile per il bene della squadra”.

Aspetto ambientale? Come ti trovi in quel di Castellammare di Stabia?

“A Castellammare mi trovo molto bene. All’inizio ho faticato ad ambientarmi, però, ora sto da Dio, non mi posso lamentare. Ho trovato il giusto equilibrio e sono sicuro che ciò mi aiuterà a rendere tanto anche in mezzo al campo”.

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