nestor-gomez-biliardo

E’ morto “Nenè” re del biliardo: aveva 76 anni

JEAN CLAUDE IZZO diceva:” Per pescare, bisogna avere la mente sgombra. Come a biliardo. Si guarda la palla. Ci si concentra sulla traiettoria che le si vuole far fare, e poi si imprime alla stecca la forza che si desidera. Con sicurezza e determinazione.” La stessa sicurezza e determinazione che metteva “Nenè” quando disputava una gara di biliardo. Ufficializzato all’anagrafe Néstor Osvaldo Gómez è un giocatore professionista di biliardo. Nato nella città argentina di Necochea il 4 ottobre del 1941, armeggia con la stecca fin da giovanissimo tanto che a 14 anni è già prima categoria argentino. Le esecuzioni sul panno verde lo porteranno ben presto in giro per il mondo dove sarà 18 volte Campione Nazionale Argentino e vincerà 5 coppe intercontinentali. Tra una gara e l’altra si stabilisce in Italia, a Scafati in provincia di Salerno dove dall’unione con la moglie Mariela nasceranno due figli: Camilo e Guido. Quest’ultimo calciatore affermato con un passato nella Juve Stabia. Una vita dedicata al biliardo,

la passione che diventa lavoro, lo portano ad insegnare con eleganza e serietà alle nuove generazioni la disciplina sportiva. Ultimamente era ritornato in Argentina per partecipare a un mondiale di biliardo a lui intitolato portando dentro di sè un nemico contro il quale stava combattendo da tempo: un male incurabile. Rientrato in Italia Néstor Osvaldo Gómez si è spento ieri all’età di 76 anni; sconfitto dalla malattia che ha conquistato la vittoria sulla vita del mitico “Nenè” senza rintocchi di palle.  

 

Commenti

Commenti