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C.mare di Stabia: la città dice no ai migranti

La notizia dell’arrivo di 213 migranti a Castellammare di Stabia previsto per l’ormai imminente 2018 non è stata ben accolta da gran parte dei cittadini. Il dissenso si percepisce nei commenti dei centinai di utenti postati sotto gli articoli dei giornali online pubblicati sui profili dei social. Le critiche sono rivolte sopratutto al Sindaco Antonio Pannullo. Il primo cittadino è finito nella morsa del tribunale social per la scelta di accogliere i profughi, lì dove i problemi quotidiani della città sono tanti: dalla crisi economica, dovuta alla mancanza di lavoro, alla sicurezza, passando al dissesto idrogeologico, alle strade sporche e dissestante, all’accattonaggio degli zingari, alla camorra che serpeggia silenziosa, al fenomeno della microdelinquenza. Castellammare di Stabia ha aderito al programma SPRAR -Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati- centri interamente gestiti dal Comune ma finanziati dal ministero attraverso il fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, nei quali è possibile collocare un numero di migranti in percentuale al numero dei residenti. La polemica invade la città delle acque tanto che lo stesso sindaco ha deciso di intervenire con una propria dichiarazione mettendo in campo il dovere morale, il futuro speranzoso di vedere scuole multietniche, la solidarietà verso popolazioni martoriate dalla guerra, povertà e fame.  Il problema non è il nigeriano, il senegalese, il congolese ma il sistema. Un sistema intorno al quale girano soldi in nome dell’accoglienza. Ma possiamo definirla accoglienza quando queste persone vengono lasciate a loro stesse, girovagare per le strade, in preda a una realtà per costume, tradizioni ben lontana dai paesi d’origine, ? No. Accogliere significa prendere in carica della gente integrarli in contesti lavorativi, scolastici, in città dove vengano rispettati prima i diritti dei cittadini che lavorano, pagano le tasse, usufruiscono di servizi efficienti. Su un campione di circa trecento utenti interpellati in merito alla questione

il 90% è contro la decisione di Pannullo. Una marea di uomini, donne, bambini pronta a travolgere Castellammare di Stabia. Fermarla si potrebbe, basterebbe dire no, come hanno fatto i 5.400 comuni su 8.000 che dovrebbero accogliere i migranti, e non lo fanno. Ma sopratutto bisognerebbe considerare il volere della popolazione in netto contrasto alla volontà della politica locale. 

 

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