C.mare di Stabia, “la luce della pace” da Betlemme nella Chiesa di “Sant’Antonio”

La luce della pace di Betlemme ha una storia antica che ci porta nei luoghi ritenuti da secoli secondo i Vangeli e la tradizione cristiana luogo di nascita di Gesù Cristo. La Basilica della Natività costituita dalla combinazione di due chiese e da una cripta, la grotta della Natività, che è la grotta ed il luogo preciso in cui Gesù sarebbe nato ospita la luce della pace; una lampada che arde perennemente da molti secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra e non si è mai spenta da molti secoli. Ogni anno viene organizzata l’operazione “Luce della Pace da Betlemme“: una cerimonia ecumenica che si svolge a Vienna, alla quale partecipano le delegazioni scout delle varie Nazioni (tra cui l’AGESCI per l’Italia). Ciascuna delegazione accende un proprio lume e la Luce della Pace da Betlemme si “irradia” così

in tutta Europa!Con l’autorizzazione di Trenitalia, partono da Trieste le “staffette” scout, che attraversano tutte le Regioni della Penisola, cercando di effettuare la distribuzione più capillarmente possibile. Quest’anno la luce arriverà a Castellammare di Stabia nella chiesa di Sant’Antonio guidata dal parroco Don Catello Malafronte con il gruppo STABIA2 il 16 Dicembre alle ore 19.30. In processione  sarà portata in Chiesa dove tutti potranno accendere una candela dalla sua fiamma e portala a casa proseguendo il rito distribuendo la luce a quante più persone possibili. E’ bello che la Luce resti accesa almeno fino all’Epifania, o comunque fino a Natale, giorno un cui nascendo Gesù, arriva la Vera Luce per tutta l’umanità. Il gesto di mantenerla sempre accesa ci fa vivere con più partecipazione l’Avvento, l’attesa dell’arrivo di Gesù e ci fa ricordare che la Pace deve essere sempre degna di attenzione e di vigilanza, affinché non si spenga nell’animo delle persone. La Luce della Pace non ha solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici, morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede.

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