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Salerno, indagini Porta-Ovest. Da Catania a Chieti passando per Sarno

Sequestrati dalla Dia di Salerno 31 milioni di euro a 9 persone, tra amministratori legali e rappresentanti della Tecnis spa e della Ssi srl, e due società coinvolte nella realizzazione della Galleria Porta Ovest di Salerno, il traforo che deve collegare il porto commerciale all’area degli svincoli autostradali. Le accuse, per le persone fisiche, sono di malversazione a danno dello Stato e indebita percezione di erogazione a danno dello Stato. I provvedimenti, eseguiti dagli uomini del tenente colonnello Giulio Pini, capo sezione della Dia di Salerno, stanno coinvolgendo numerose città: Catania, Tremestieri Etneo, Cosenza, Rende, Napoli, Caivano, Castellammare di Stabia, Massa Lubrense , Salerno, Sarno, Roma, Latina, Chieti, Avellino, Brindisi e Francavilla Fontana e sono conseguenti all’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Dda di Salerno lo scorso 9 novembre, nei confronti di 33 indagati.

Nel corso delle operazioni, il personale della Dia ha sottoposto a sequestro 66 quote di partecipazione degli indagati (persone fisiche e giuridiche) in altrettante società operanti in Italia nei settori dell’edilizia, del movimento terra e marittimo, 106 veicoli (di cui 32 autovetture e 74 tra rimorchi, motrici e macchine operatrici), 50 unità immobiliari (3 abitazioni, 1 villa, 8 appartamenti e 38 tra uffici commerciali, rimesse e magazzini), 26 fondi agricoli, 58 conti correnti. Le persone coinvolte nell’inchiesta sono Acernese Riccardo cl.59 di Roma legale rappresentante della ditta Tecnis Spa; i fratelli De Iulio Fabio e Guglielmo di Castellammare di Stabia titolari del sub contratto per la realizzazione del II e III lotto con la ditta S.S.I s.r.l.; Ferrara Maurizio di Sarno classe 1975 titolare di sub contratto con la ditta S.S.I. s.r.l. per la realizzazione del II lotto dei lavori dell’opera pubblica; Manganiello Vincenzo di Francavilla Fontana; Miceli Giuseppe di Rende.

Fonte il Corriere del Mezzogiorno

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