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Castellammare. Caos a Palazzo Farnese, si dimette il presidente del Consiglio: delibera Salva-Sint in bilico

Castellammare di Stabia. A tre giorni dal consiglio comunale Eduardo Melisse, presidente dell’ Assise, si dimette. Un fulmine a ciel sereno quello che cade su Palazzo Farnese, un’altra grana da risolvere per il sindaco Tony Pannullo, uscito indenne (o quasi nda) da qualche settimana dalla crisi di governo dovuta al rimpasto di giunta. “L’avevo già annunciato al sindaco un paio di giorni fa commenta Melisse poi questa notte ho deciso che era arrivato il momento. Esigo rispetto, educazione e soprattutto regole chiare per tutti.” Queste le prime parole subito dopo aver protocollato le proprie dimissioni. Castellammare di Stabia celebrerà nei prossimi giorni un consiglio comunale decisivo per il proprio futuro, infatti all’ordine del giorno ci sarà la delibera salva-Sint nella quale sono elencati i passi da fare per evitare il fallimento della partecipata che detiene i beni immobiliari di Terme di Stabia. Con queste dimissioni è probabile che cambieranno anche gli equilibri all’interno dell’Aula “Falcone e Borsellino’’. Tutto sarebbe nato proprio per la convocazione del consiglio per la data del 27 novembre. Scelta fortemente voluta da parte del Partito Democratico. Aveva invece chiesto un rinvio di alcuni giorni il centrodestra. “In commissione bilancio è arrivato un documento di 200 pagine da valutare in cinque giorni commenta Gaetano Cimmino leader del centro destra se l’amministrazione ci ha messo mesi per

redigere il piano e poi la delibera, come avremmo potuto noi valutare l’atto in così poco tempo?”. Ma la richiesta di proroga di pochi giorni ha trovato una maggioranza compatta sul fronte del no a eccezione del presidente del Consiglio che riteneva giusta la richiesta. “Sarebbe stato un confronto dovuto prosegue Melisse un dialogo giusto, invece qualcuno ancora pensa che siamo al fascismo”. Sul consiglio comunale, invece: ‘’Non lo so se ci sarò o meno – conclude Melisse – ci voglio riflettere’’.FONTE CRONACHE della Campania 

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