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Castellammare di Stabia, “Casa Tabor” apre le porte al disagio grazie al progetto “Bussate e vi sarà aperto: uno spazio aperto a tutti”

Castellammare di Stabia vive quotidianamente i disagi di una società causati da fattori di natura economica, familiare, culturali. Problemi che negli anni si sono accentuati, sopratutto dopo la crisi lavorativa che ha colpito l’Italia dal 2008. Gente comune finita nel limbo della vita, dal quale fanno fatica a ritornarne. Meandri di un percorso disagiato nel quale entreranno a tendere le mani “I Viandanti della Carità” grazie al centro di accoglienza  “La “Comunità Tabor”. Nata ufficialmente a Castellammare di Stabia il 16 febbraio 2007, grazie al progetto “Bussate e vi sarà aperto: uno spazio aperto a tutti”, presentato al Comune stabiese da Don Fabio Di Martino , si è aggiudicato l’assegnazione dei locali dell’ex scuola primaria di Fratte. La struttura sarà il punto di riferimento per giovani tra i 18 e i 35 anni alle prese con problemi economici e disagio sociale, accoglierà tutti garantendo a ogni singolo caso la massima riservatezza sui dati e le problematiche trattate partendo dalla struttura, ubicata in una zona periferica della città.  Gli operatori offriranno una serie di servizi che vanno dalla distribuzione di beni materiali: abiti, accessori,  giocattoli; all’assistenza alla persona con medici volontari, fino all’assistenza legale. Un dialogo sociale che vuole ramificare, far crescere

l’iniziativa attraverso l’istruzione e la cultura; in campo iniziative come:  doposcuola, biblioteca, sala computer. I Viandanti della Carità cercano di vivere la loro fede nella quotidianità, mettendo in pratica il nuovo comandamento lasciatoci da Gesù, che è anche il carisma della comunità, ovvero “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”. “Casa Tabor” racchiude il senso di questo pensiero donando solidarietà, aiuto per far ritrovare alle persone il senso di vivere.

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