disabili-1

C.mare di Stabia, il proprietario dello yacht andato in fiamme sarebbe ” il signor me ne frego”

Giovedì sera nelle acque antistanti il porto di Castellammare di Stabia un’ imbarcazione è andata in fiamme. Lunga circa 30 metri, battente bandiera inglese, al momento dell’incendio a bordo c’erano cinque persone e un marinaio, tutte tratte in salvo dagli uomini della Guardia Costiera. Nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco per lo yacht non c’è stato nulla fare; è affondato dopo essere bruciato a circa tre miglia dalla costa a 60 metri di profondità. Le indagini in corso stanno ora verificando la natura del rogo. Il proprietario risulterebbe essere Guido Raffaello Malagutti.  L’uomo resosi protagonista lo scorso settembre di un bruttissimo episodio di inciviltà a Milano. Un pomeriggio in via Montenapoleone una famiglia con il figlio disabile in auto, parcheggiano con notevoli difficoltà sul posto riservato ai diversamente abili, in parte occupato da una ferrari. Il papà scende dall’auto e invita il  conducente del bolide a fare retromarcia così da consentirgli di aprire il portellone e prendere la sedia a rotelle. Ma quello che doveva essere un gesto dettato dal buon senso civico da parte dell’uomo si trasforma in un aggressione; lui di spostare la macchina non ne vuol sapere. Il papà allora chiama la polizia ma neanche quest’intimidazione serve anzi la risposta sarà una sberla poi con aria spavalda il ferrarista avrebbe urlato “non me ne frega niente della polizia, non me ne

frega niente di te, faccio quello che voglio”, risale in macchina e va via. Una volante giunge sul posto, verifica  il caso e grazie alle telecamere gli agenti risalgono al proprietario dell’auto: Guido Raffaello Malagutti 59 anni, imprenditore milanese coinvolto nell’inchiesta “Panama Papers” per delle aziende a lui collegate con sede alle Isole Vergini britanniche,  che vive in Svizzera a Lugano dove ha una licenza di guida dopo che la patente gli è stata revocata, come il porto d’armi. Ha una serie di precedenti per lesioni, minacce, percosse, oltraggio a pubblico ufficiale. Questo increscioso episodio lo rese “noto” nel corso della prima puntata di settembre del programma satirico “Striscia la Notizia”. L’inviato Vittorio Brumotti raggiunse “il super cafone della ferrari blu”,( ribattezzato così da diversi quotidiani) il quale ha giustificato la reazione come una difesa. 

 

Commenti

Commenti