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Il Menti Rende subito la vittoria. Il punto di G.Piccirillo

Finalmente alla dodicesima gara stagionale lo Stabia gioca la prima gara nel suo Menti, che onora anche la memoria del presidente Fiore con l’intitolazione della tribuna centrale dopo la proposta del figlioccio Giovanni Malafronte, sostenuta dall’associazione StabiAmore e raccolta dal consigliere comunale Nastelli e dal Sindaco. La squadra doveva confermare i progressi dopo la bella vittoria di Siracusa contro l’Akragas e in effetti la squadra ha risposto bene sul piano del gioco e del risultato, vincendo col Rende che lo precedeva in classifica piuttosto facilmente, anche grazie al sostegno di una tifoseria, non numerosa ma molto calorosa. Lo Stabia ha offerto questa volta una prestazione decisamente buona nella fase di contenimento, soprattutto nella ripresa, meritando nettamente la vittoria contro un Rende, neopromosso dalla serie D, ma molto ben organizzato in difesa, che a sua volta non ha concesso molto all’attacco della squadra stabiese, capace comunque di passare in vantaggio a fine primo tempo con un gol del solito Paponi. Caserta e Ferrara con tutti gli uomini della rosa a disposizione, hanno scelto un altro modulo con due punte centrali e gli esterni offensivi che alla bisogna si trasformano pure in centrocampisti, quattro in difesa e due in mezzo al campo, puntando su Branduani in porta, Morero, Bachini, Nava e Crialese in difesa e su un centrocampo composto da Viola e Mastalli, gli esterni offensivi Canotto e Berardi e gli attaccanti Simeri e Paponi. La squadra calabrese è allenata da Trocini e può vantare una rosa che finora ha dimostrato di essere competitiva e interessante, pur non avendo grande qualità, soprattutto nel settore offensivo. Lo Stabia, pur avendo sempre il pallino del gioco, non riesce ad essere molto incisivo, sprecando un paio di punizioni e reclamando un rigore per una giocata di Mastalli che si prende invece un’ammonizione pesante e trova il vantaggio con il bomber anconetano dopo che lo stesso si era fatto parare una conclusione dal portiere Forte. Nell’azione decisiva è bravo Simeri a dare una palla sul filo del fuori gioco a Canotto , che serve un palla sul piatto d’argento a Paponi che non può sbagliare il gol ad un paio di metri dalla porta, facendo chiudere bene la prima frazione di gioco, nella quale Branduani si è limitato a fare ordinaria amministrazione. Nella ripresa lo Stabia legittima il vantaggio con una buona prestazione di Viola in particolare e nonostante che gli esterni bassi ed alti non brillino nell’intensità e nella qualità delle giocate offensive. Caserta effettua il primo cambio con Strefezza per Canotto, che ha dichiarato in settimana di ispirarsi a Callejon, ma che dopo il gol di Siracusa deve ancora migliorare molto in fase realizzativa e poi inserisce Matute al posto di Viola e Lisi per il nazionale Berardi, prima di essere costretto a togliere Morero per infortunio, scegliendo Allievi e infine mettendo Calò, un centrocampista, al posto della punta Paponi. Il Rende prova a rendersi pericoloso, ma ci riesce solo in due circostanze, una risolta da Branduani e l’altra fallita da un calciatore in maglia bianca con larghe strisce

rosse, stile rugby, dei calabresi, reclamando però ad inizio ripresa un rigore per un presunto tocco di Canotto in area. Lo Stabia riesce a controllare bene la gara con Simeri, abile a tenere palla ed i nuovi esterni e Matute freschi e rapidi nelle giocate offensive, anche se improduttive nella realizzazione del raddoppio. Nei minuti finali di recupero lo Stabia rimane in dieci per la seconda ammonizione rimediata da Mastalli e il Rende prova a pareggiare in mischia, anche portando il suo portiere Forte in attacco sui calci piazzati e nell’ultima azione Simeri si trova nelle condizioni di poter tirare a porta vuota, ma da molto lontano con una palla che lemme lemme stava rotolando oltre la linea del gol, ma che forse senza l’intervento di Lisi, che ha ribadito in rete in posizione di fuorigioco, sarebbe stata comunque raggiunta dall’intervento di un difensore calabrese. Qundi il secondo gol delle vespe viene annullato, scatenando un litigio tra Simeri e Lisi, reo di aver voluto negare il raddoppio al compagno di squadra, dimostrando che l’esterno dello Stabia non riesce ancora a superare il suo periodo di grande difficoltà, che si trascina da inizio stagione. La nota lieta, oltre ai tre punti della vittoria, è il fatto che lo Stabia riesce ancora a non subire reti, fatto che premia il lavoro degli allenatori, che evidentemente stanno insistendo in settimana nel curare l’aspetto difensivo, considerando le discrete qualità già mostrate dalla squadra in fase offensiva. Insomma il rifacimento del manto erboso, ha portato subito vantaggi alla squadra, che però in futuro dovrà saper sfruttare ancora meglio le giocate in fase d’attacco, a cominciare dalla prossima gara interna, che si giocherà l’altro martedì dopo la difficile trasferta di sabato prossimo contro il Matera del rivale storico Auteri, che oggi ha goduto del turno di riposo.

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