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C.mare di Stabia: ospedale nella bufera dopo la scelta dei ricoveri in barella

L’Ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia è nella bufera dopo il comunicato, a firma del responsabile del Pronto Soccorso De Cicco, nel quale si ufficializza il nuovo protocollo che prevede il ricovero in barella dei pazienti. Sul piede di guerra i sindacati che hanno chiesto un incontro urgente con la Direzione Sanitaria su una decisione che ha tutto l’aspetto di una “malasanità legalizzata”. La questione è complessa ed articolata, comprendente sia la sfera etico-deontologica che quella giuridica anche se l’iter  dovrà essere attuato con il consenso della persona pronta al ricovero. Nella nota si legge:” dopo la stabilizzazione e per un periodo non superiore alle 6-8 ore, sarà possibile il ricovero

in idonea barella, ossia di barella fornita di sponde o letto aggiunto con il consenso del paziente, il dirigente medico del pronto soccorso avrà l’obbligo di compilare e di far sottoscrivere al paziente il modulo di consenso”.  Il punto è : quando arriva un malato in qualche modo deve essere sistemato, non può essere mandato via, se  mancano i letti si usano le barelle. La domanda: in una situazione di emergenza chi familiare rifiuterebbe il ricovero anche se si tratta di scegliere una situazione da terzo mondo?. Garantire una degenza dignitosa è un dovere etico professionale da parte delle istituzioni ospedaliere non una scelta da porre all’attenzione delle persone che ovviamente non rifiuterebbero neanche la barella. 

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