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Lo Stabia gioca col cuore, ma non basta a fare punti con il Lecce. IL PUNTO DI G. PICCIRILLO

Prima di commentare la sfortunata sconfitta, piena di emozioni e di reti contro un Lecce, accreditato per la promozione finale, devo confermare il sentimento di tristezza e delusione, mista a rabbia, che pervade i tifosi stabiesi nel raggiungere il Pinto, per il protarsi dei lavori del rifacimento del manto erboso del Menti. Allo stadio di Caserta questa volta non sono mancati i tifosi avversari, presenti quasi nello stesso numero degli stabiesi, che però hanno saputo meglio manifestare con bei cori il sostegno alla squadra e con uno striscione di commiato ad un tifoso scomparso, l’affetto speciale alla tifoseria del Siracusa, rappresentando una degna cornice di una gara ricca di reti e di emozioni. Infatti la gara ha offerto cinque reti e diverse occasioni, con tanti brividi per le incertezze difensive da una parte e dall’altra, con tante occasioni fallite di poco da parte dello Stabia, che ha giocato nella ripresa con tanto cuore ed agonismo, sopperendo all’evidente differenza di tasso tecnico con il Lecce, primo in classifica. Evidentemente non è stato facile giocare, soprattutto per i portieri, su un campo in erba naturale, davvero in pessime condizioni e il duo Caserta Ferrara ha puntato su Branduani in porta, Morero, Allievi, Dentice e Crialese in difesa e su un centrocampo composto dal milanista Mastalli, l’ex casertano Matute e il redivivo Viola e il tridente in attacco Lisi, Strefezza e l’anconetano Paponi, bomber attuale della squadra,considerando l’indisponibilità di Redolfi e Berardi. Il Lecce, allenato dall’ex laziale Liverani, nel primo tempo, nonostante la netta superiorità tecnica, ha avuto la fortuna di passare in vantaggio con Di Piazza su un colpo di testa ravvicinato, che ha sfruttato un errore nella presa del portiere Branduani e un possibile fuorigioco non rilevato dalla lombarda terna arbitrale. Per trovare il pari lo Stabia, che nel primo tempo impensierisce il Lecce con due conclusioni pericolose di Strefezza e Viola, deve aspettare la ripresa, nella quale Crialese fa partire un gran tiro da circa trenta metri, che si insacca alla sinistra di Perucchini, tra le urla di giubilo dei tifosi stabiesi. Purtroppo lo Stabia non ha la qualtà di gestire il risultato e soprattutto non dispone di una difesa affidabile e così in pochi minuti commette due gravissimi errori, che consentono a Caturano di realizzare due gol quasi in fotocopia. Grave soprattutto la leggerezza dell’esperto Morero

nell’occasione del nuovo vantaggio, ma tutta la difesa, compreso il portiere, non è esente da colpe nel secondo come nel terzo gol del Lecce. Dopo tante prestazioni positive desta stupore la cattiva gara di Branduani, ma lo Stabia non convince neanche nel modulo tattico, 4 3 3, con Strefezza e Matute piuttosto in ombra, sostituiti da Simeri e Capece, che inducono Caserta a trasformare lo schema con due attaccanti e Crialese più cursore di centrocampo che di difesa. La squadra di Castellammare ha evidenti limiti difensivi, ma mostra anche una certa effervescenza in fase offensiva, dove Mastalli, per il resto anche lui non in partita, cerca la rete con una spettacolare sforbiciata da molto lontano con il portiere fuori dai pali e Lisi e Paponi cercano di rendersi pericolosi a più riprese. Francesco Lisi ancora una volta non si esprime ai livelli sui quali ci aveva abituati nelle due stagioni precedenti, ma subisce una deviazione difensiva a pochi centimetri dalla porta del Lecce su un suo tiro e comunque ha il merito di dare il via all’azione che riapre la gara con Simeri, che poi abilmente, anche se forse fallosamente, fornisce a Paponi la palla della seconda rete stabiese. Nella ripresa la coppia offensiva Paponi, Simeri crea più di un grattacapo alla difesa del Lecce, che rischia di subire il terzo gol anche dopo l’uscita di Lisi per Canotto, che secondo le intenzioni di Caserta e Ferrara avrebbe dovuto servire al salvataggio dalla terza sconfitta del campionato. Purtroppo nonostante un finale arrembante con un paio di mischie furibonde in area leccese la squadra “ospite” intasca una vittoria fortunata, con lo stesso beffardo punteggio dello Stabia di Fontana della scorsa stagione. Insomma ancora una volta lo Stabia ha confermato di essere una buona squadra dalla cintola in su, con evidenti problemi da risolvere in fase difensiva, con lo stesso bravo portiere Branduani, che deve manifestare maggiore convinzione nelle prese e nelle uscite, ma la prospettiva di tornare al Menti nella prossima gara interna contro il Rende, rende e scusate il gioco di parole, la doppietta in terra sicula meno pesante di quanto possa sembrare, guardando l’attuale classifica.

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