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Lo Stabia inciampa a Bisceglie contro l’ex mister x. Il punto di G. PICCIRILLO

Lo Stabia non riesce a prendere nemmeno un punto al Ventura di Bisceglie, dove mancava dagli inizi degli anni novanta, disputando una gara piuttosto brutta, senza mettere in evidenza le qualità emerse nelle due vittorie con Paganese e Racing Fondi. Contro la formazione allenata dall’ex Nunzio Zavettieri solo il portier Branduani, riesce a fare bene, gli altri sono venuti clamorosamente meno e non può essere il robusto turn over voluto dal duo della guida tecnica a giustificare una meritata sconfitta. Caserta e Ferrara hanno dovuto rinunciare in questa gara solo a Berardi, impegnato con la sua nazionale del San Marino, potendo dunque scegliere di puntare su Branduani in porta, Allievi, Redolfi, Nava e Crialese in difesa e su un centrocampo composto dal milanista Mastalli, Viola e Calò e il tridente in attacco Lisi, Strefezza e Simeri. Nella

squadra di casa militano due ex come D’Ancora e Giron, ma nel primo tempo, accade poco o nulla, nonostante la supremazia territoriale del Bisceglie, che all’ultimo minuto trova il vantaggio con l’autorete di Redolfi, che nella ripresa completerà il suo pessimo martedì calcistico con una spiacevole doppietta di cartellini. Lo Stabia ha provato ad esprimere il suo solito gioco discreto, ma senza Morero in difesa, Capece e Matute a centrocampo e lo scorpione Paponi in fase offensiva, ha fatto molto poco per impensierire il portiere avversario. Nella ripresa Caserta ha inserito Paponi per uno spento Calò e poi l’esterno Canotto, altro importante neo acquisto proveniente dal Trapani, per un Lisi ancora lontano dalla migliore condizione e infine nell’ultima tornata di cambi a sua disposizione entrano Costantini e D’Auria per Simeri e Strefezza, il quale ha avuto l’occasione migliore per il pareggio, calciando alto sulla traversa dopo una buona serpentina in fase offensiva. Il Bisceglie di Zavettieri impegna la difesa stabiese soprattutto sui calci piazzati e dalla bandierina, dimostrando di non valere molto in fase offensiva, ma di saper soffrire in fase di contenimento, gestendo furbamente la gara con una condotta piuttosto opportunistica e senza subire grossi pericoli, fino a mancare il raddoppio solo per le belle parate di Branduani bnel final.e. Insomma lo Stabia, che per l’espulsione di Redolfi è costretto a giocare in dieci gli ultimi minutii, subisce una battuta d’arresto e ora non potrà fallire anche la gara del turno successivo contro il Lecce, che si giocherà ancora al Pinto di Caserta, un partita importante, per non tornare subito nella zona calda della classifica e delle polemiche, che ormai a Castellammare regnano incontrastate da settimane soprattutto per la traballante situazione politica locale e i lavori infiniti della villa comunale e dello stadio Menti.

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