Manchester- parla lo stabiese testimone della strage al concerto di Arianna Grande

La rivendicazione diffusa dallo Stato Islamico per l’attentato di Manchester non lascia dubbi: l’autore della carneficina alla Manchester Arena è il kamikaze Salman Abedi, 23enne britannico di origini libiche; un soldato del Califfato. La bomba umana ha provocando, lunedì sera, la morte di 22 persone. Giovani le vittime, la più piccola delle quali aveva solo 8 anni: Saffie Rose oltre 120 feriti, 12 in gravi condizioni. I fan avevano appena assistito al concerto di Ariana Grande, quando l’eco della musica nelle orecchie è stato spento dallo scoppio di un ordigno. Una marea umana inizia a correre in preda al terrore cercando riparo dove capitava; anche nel locale di Giovanni Esposito: il ristoratore di Castellammare di Stabia emigrato da circa un anno nella città inglese. L’uomo racconta la cronaca di una serata di terrore vissuta insieme a una decina di giovani all’interno del suo locale. Durante l’intervista, rilasciata al giornalista Alessandro Cracco, nel corso del programma “Pomeriggio 5″, condotto da Barbara D’Urso sulla rete Mediaset, Giovanni dice:” Non mi ero reso conto ancora di quello che era successo. Questa è una zona tranquilla, controllata: il locale è sempre affollato quando ci sono eventi perchè praticamente siamo vicino all’arena. Anche lunedì sera c’erano clienti. All’improvviso sono entrate delle persone, per lo più giovani; i volti celati dal terrore, qualcuno chiedeva dell’acqua, altri si sono seduti con gli occhi persi nel vuoto.

Quando il viavai di auto della polizia e delle ambulanze hanno reso la zona impraticabile ho capito che era successo qualcosa di grave.” Gli agenti diedero l’ordine di evacuazione per motivi di sicurezza dal locale; la notizia dell’attentato terroristico fa il giro della città; una bomba “farcita di chiodi” ha spento per sempre la vita di ragazzi e ragazze colpevoli solo di essere OCCIDENTALI.

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