Lo Stabia vince ad Agrigento e ritrova la forma per i play-off. Il punto di G.Piccirillo

Lo Stabia continua a vincere ad Agrigento nello stadio Esseneto, contro un Akragas desideroso di punti per evitare gli spareggi play-out, confermandosi squadra in grado di competere nei play-off promozione. Il tecnico Guido Carboni, privo delle scelte dei soliti Atanasov, Montalto e Rosafio e degli squalificati Cancellotti e Kanoutè, non ha voluto opportunamente cambiare il modulo, che oltre le differenti valutazioni sulla posizione di Cutolo, rispedito oggi in panchina, resta il 4 3 3, ma con il ritorno di Lisi sulla corsia esterna offensiva assieme al bomber Ripa e al rientrante Marotta. La difesa è composta da Morero, Allievi, Santacroce e Liviero davanti al portiere Russo e Matute, Capodaglio e Mastalli sono i tre del centrocampo. Nel primo tempo lo Stabia ha avuto una netta supremazia territoriale, ma non è riuscito a rendersi pericoloso, come peraltro l’Akragas, reclamando un rigore per un tocco di braccio in area agrigentina, più netto di un presunto fallo

su un attaccante in quella stabiese. Lo Stabia nella ripresa approfitta della superiorità numerica per una stupida azione fallosa a gioco fermo di Palmiero, il regista della squadra di casa allenata da Raffaele Di Napoli e realizza tre splendide reti, mancandone almeno un altro paio. La prima con la solita zampata da grande attaccante di Ciccio Spider Ripa, la seconda con una splendida conclusione acrobatica di Mastalli, dopo una mancata rovesciata del figlioccio di Hugo Maradona, la terza con una staffilata di Cutolo, subentrato nel finale, che chiude la pratica della vittoria dopo che il gol di Salvemini aveva illuso i padroni di casa di poter rimontare i blasonati avversari. Lo Stabia sul piano del gioco prende decisamente il sopravvento, costruendo ulteriori azioni importanti in fase offensiva e trovando il modo di fallire con Liviero e Paponi, entrato per Ripa, altre due azioni da gol, che avrebbero potuto dare un punteggio diverso, ma forse troppo severo nei confronti della formazione siciliana, che nonostante l’inferiorità si getta generosamente in avanti e nel recupero spreca clamorosamente a porta vuota l’occasione per accorciare le distanze. Il primo cambio deciso da Carboni è quello di Salvi per rafforzare la fase difensiva dopo le due reti, al posto di Capodaglio, che ha dimostrato di aver recuperato la condizione assieme al giovane milanista Alessandro Mastalli in un centrocampo convincente anche per l’ottimo dinamismo di Matute e poi entrano Paponi per Ripa e Cutolo per Marotta, che segna il secondo gol con la maglia stabiese ancora però ininfluente sul risultato come quello di Lecce. Da segnalare infine la ripresa di Russo, che nonostante l’ennesimo gol subito, non ripete gli errori delle gare precedenti e la solita gara generosa e convincente di Francesco Lisi. Non mi resta che elogiare lo splendido comportamento del pubblico numeroso presente, che rafforza l’amicizia tra la tifoseria stabiese, che riesce a sostenere la squadra con decine di unità anche nelle trasferte più lunghe e quella agrigentina. Domenica prossima al Menti il campionato si chiude con la gara contro il Taranto, già retrocesso dopo la sconfitta interna con la Vibonese e con la possibilità di scavalcare il Matera, fermato in casa dal Monopoli, ma quello che più conta sarà conoscere il nome dell’avversario nel primo turno dei play-off promozione, nei quali lo Stabia potrà essere una squadra molto temibile se si confermerà su questi buoni livelli offensivi e saprà migliorare il rendimento difensivo con l’atteso ritorno in campo del nazionale bulgaro Atanasov.

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